giovedì, 03 luglio 2008

 

Quanti di noi sono o sono stati capaci di inseguire i propri sogni?

Quanti si sono armati di costanza, capacità e indefessa determinazione per raggiungerli?

Vittorio Venezia, forse spronato dai primi consensi incassati da bambino, sembra ad un passo da questa conquista.

Nel 2004 riceve il Primo Premio per il Bombay Sapphire Martini Art Student Collection.

Nel 2006 vince il  Lucky Strike Junior Designer Award come migliore tesi di laurea.

Nel 2007 Arriva primo in graduatoria nel programma sperimentale Prime Cup.

Ed oggi approda dunque di diritto alla Triennale di Milano.

Abilissimo disegnatore, grande conoscitore d’arte, e un’intelligenza creativa contrappunta d’ironia.

E proprio l’ironia è ingrediente principe comune a tutti i suoi progetti.

In una società che proietta sempre più il proprio linguaggio verso sorprendenti forme futuristiche, avvalendosi di canali di comunicazione atti a sconvolgere, scandalizzare e talora a dissacrarne valori etici; Vittorio Venezia in controtendenza sembra rifiutare barocchismi, ed eccentriche artificiosità, non gli occorrono, con la sua linearità si diverte a spiazzare l’osservatore, a smantellare preconcetti, luoghi comuni e processi logici ordinari che le nostre pigre menti giornalmente reìterano.

Nulla và dato per assodato!

Cosicché il bicchiere del Martini frontalmente riproduce “l’icona”, la più banale delle forme, ciò che il nostro occhio riconosce senza indugi e la nostra mente rimanda immantinente all’esperienza già nota del calice…ma è una beffa! Basta cambiare angolo visuale per accorgersi che il bicchiere, in verità, è quadrato.

Così è anche per la poltrona esposta alla Triennale: Polipixel, le sue forme sembrano venir fuori da una costruzione “Lego” o, descrivendola con le parole dello stesso autore, da una composizione fatta per pixel: forme rigide, spigolose quanto di più inverosimile possa essere pensato per una seduta, ma basta superare lo scetticismo iniziale per accorgersi che la poltrona è davvero comoda!

Insomma, ciò che è, non è mai come ci si era aspettati... e a dirla tutta anche il Nostro, a guardarlo non gli dareste una soldo e invece…..:p

 

postato da: Giuggiulena alle ore 12:09 | Permalink | commenti
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sabato, 07 giugno 2008

 

 

Quanto siete disposti a pagare per un aperitivo? E non sto parlando di aperitivi rinforzati ma di una bevanda appena appena accompagnata da una scodella di salatini e patatine!

Non so a quali cifre voi siate abitutati ma io sono rimasta letteralmente sconcertata dal conto che c'è stato presentato....sapreste suggerire posti più economini nei prezzi e più generosi nelle portate?

postato da: Giuggiulena alle ore 17:25 | Permalink | commenti (9)
categoria:commenti, locali, prezzi
giovedì, 22 maggio 2008

Domani alle ore 18:00 a Mondello al n. 2 di Via Pricipessa Mafalda, si terrà l'inaugurazione della Mostra di illustrazioni per l'infanzia di Simona Traina. La bravissima illustratrice è nata a Milano il dieci Maggio 1972,  ma  ha vissuto in Brasile, in Africa, in Portogallo... ed in Italia tra Piacenza, Palermo, Torino e Genova.

In questo momento abita a Palermo e lavora in uno splendido  studio a due passi dal mare.

Siete tutti invitati!

 

postato da: Giuggiulena alle ore 11:44 | Permalink | commenti (2)
categoria:eventi
venerdì, 02 maggio 2008

Già da qualche tempo avevo incominciato a subodorare una totale assenza di femminilità nei miei atteggiamenti, nel modo di vestirmi, nel modo di esprimermi. E già che lavorando in ambienti prettamente maschili ho sempre preferito indossare palandrane più o meno informi per evitare commenti di ogni sorta e mettiamoci pure che sono una donna amante della comodità. Ma quando alcuni colleghi in viaggio mi hanno proposto il loro programma “Gnocca travels” e mi si è data la colpa di avere lasciato la tavolozza del water alzata, ho intuito di essermi lasciata andare un po’ troppo.

Ho allora provato a risollevarmi dal totale abbrutimento con piccoli accorgimenti del tipo ritrapaniamo i lobi  delle orecchie chiusi da tempo immemore e collochiamoci un bel paio di orecchini, i più semplici possibili si intende!

Alla prima uscita serale con gli amici, chi mi vede arrivare da lontano esclama:

 

 “Miiiiiiiiiiiii……ma che si di matrimonio???”

 

Il secondo passo è stato sciogliere i capelli che  il più delle volte tengo legati.

Anche in questo caso non si sono lasciate attendere chiose impietose.

 

“Isti ‘nnu barbiere??”

 

Il terzo passo è stato alternare la solita scarpa da tennis ad una calzatura col tacco.

Commento finale:

 

 " 'nchia... l’altro giorno gli orecchini, poi i capelli pettinati, oggi il tacco…dì  la verità….ma per ora da chi te la fai chiantare??!!”

 

 

Ieri sera mentre aspettavo un’amica nella deserta Piazza Sant’Anna  si avvicina un tipo e mi chiede:

 

“Quanto prendi?”

 

Ora, io una prostituta con le gazzelle ai piedi, in tutta franchezza, non l’ho mai vista ma il dubbio di avere esagerato sinceramente m’è sorto, l’altro invece non me l’ha proprio tolto:

 

Piazza Sant’Anna è nota zona di trans, ‘sto tipo mi avrà preso per un uomo o per una donna??!! :D

postato da: Giuggiulena alle ore 15:08 | Permalink | commenti (13)
categoria:commenti, palermitani
martedì, 15 aprile 2008

Buongiorno mediocrità, bungiorno arroganza, buongiorno ottusità.

Buongiorno mafiosi, buongiorno corrotti, buongiorno opportunisti.

Buongiorno popolo della televisione, buongiorno giornalisti, buongiorno cinici.

Oggi è il vostro giorno, avete vinto voi!

Ma ricordatevi, che nonstante i vostri indottrinamenti, i vostri decantati lustri e questa tanto chiacchierata finta libertà, troverete sempre qualcuno a questo mondo pronto a rompervi i coglioni...che volete farci, la felicità no è di questa terra!

Bonjour Tristesse!

postato da: Giuggiulena alle ore 11:45 | Permalink | commenti (3)
categoria:politica, commenti, umore, coscienza
martedì, 18 marzo 2008

Scusate il ritardo, ma settimane pienissime di lavoro e accidenti vari  non mi hanno lasciato neppure il tempo  per..........pensare! :) Rispondo a quanti di voi hanno chiesto notizie circa l'evoluzione della storia raccontatavi nel mio ultimo post. Ebbene a distanza di più d'un mese dalla denuncia, nulla sembra essere mutato, posso solo dire che, due giorni dopo avere presentato l'esposto, ho trovato nel fatidico parcheggio un cassone per rifiuti edili che precedentemente era stato collocolato su un altro lato della piazza. Non vi nascondo che il mio cuore ha avuto il suo momento di giubilo....oggi, a lavori finiti, anche il cassone ha fatto la sua dipartita, ripropopnendomi il dilemma "posteggio o non posteggio.....ma si, posteggio!!!!"

 

 

postato da: Giuggiulena alle ore 12:53 | Permalink | commenti (2)
categoria:commenti, coscienza, palermitani
martedì, 12 febbraio 2008

Qualche giorno fa mi sono ritrovata la macchina totalmente rigata: lato guidatore, lato passeggero e persino il portabagagli era stato inciso.
Inizialmente pensai a qualche sadico errante desideroso di sfogare le proprie frustrazioni su un auto che non aveva ancora compiuto l'anno.
Vagliai la pista passionale (suggerita dagli amici :p), la pista del posteggiatore ricusato ma non approdai a nulla. La macchina, a mia memoria, era posteggiata in una landa deserta e in un luogo che non aveva legame alcuno con i miei spostamenti quotidiani.
A malincuore constatai dunque il danno e senza grandi drammi al motto di: "sono solo cose" archiviai il caso.
Due sere addietro, rincasando a tarda notte, mi capitò di posteggiare in un parcheggio che più volte mi aveva dato la sensazione di essere “vietato”; più volte ero scesa per controllare la segnaletica stradale ma nulla avevo arguito; più volte mi era capitato di trovarlo libero nonostante la piazza straripasse di macchine e persino il cane di strada, che solitamente mi accoglieva festante, per la seconda volta mi inveiva inspiegabilmente contro.
Tornai dunque a cercare nuovo conforto nella segnaletica ma non trovai proprio nulla di razionale che mi vietasse di posteggiare lì.
Ieri mattina giunge invece inaspettata la risposta all'interrogativo. Poco prima di andare a lavoro vengo fermata da un vicino di casa, che mi viene a riferire:

"ti volevo dire che non è bene posteggiere là, perchè quella è sempre gente ubriaca...vogliono il posteggio di fronte la loro casa , quindi regolati....siccome sono sempre ubriachi... non vorrei ti rigassero la macchina...".

La mia mente con lentezza fece due più due e mi ricordai che, la mattina in cui presi l’auto per recarmi a lavoro, andavo talmente di fretta che con tutta probabilità non prestai attenzione alle fiancate, solo quando tornai a riprenderla mi accorsi del danno e per questo imputai il gesto al solito scellerato ignoto.
Dunque, adesso si pone un problema di coscienza, quelli che il mio vicino definisce "ubriachi" nella realtà si chiamano mafiosi, ed io che a parole sono sempre stata brava a definire deprecabili certi taciti assensi per il quieto vivere, mi trovo oggi per la prima volta a scontrarmi con la mia coerenza.
La coerenza non è roba da poco, bisogna lottare molto con se stessi per mantenerla integra, e quelle volte in cui ho avuto qualche momento di debolezza non c'ho dormito per notti.
Bene, si fa per dire, ieri sera quando sono tornata a casa la mia coscienza si è auto-censurata, ha raggirato l'ostacolo e così al primo parcheggio libero scorto ho fatto manovra.
Insomma, pur di non pormi il problema sul da farsi nel caso il posto fosse stato libero, ho posteggiato ancor prima di poterlo scoprire: “che non si dica che ho ceduto al ricatto...è che ho trovato posteggio prima...poi magari quelli non sono mafiosi...sono davvero ubriaconi...” che sono brava a prendermi per il culo!!
Dopo questa vigliaccata, ho un dilemma che mi si riproporrà da qui ai prossimi giorni (prevedo una lunga insonnia), mi chiedo voi cosa fareste, cos'è giusto fare?
Falcone diceva: "non si può pretendere eroismo da inermi cittadini" ma ci vuole uno scatto d'orgoglio, d'altro canto si vive pure senza macchina, ma senza coscienza??

 

postato da: Giuggiulena alle ore 14:26 | Permalink | commenti (23)
categoria:coscienza, palermitani
mercoledì, 30 gennaio 2008

 

 Ecco un video di Giovanni Villino sulla manifestazione del 26 Gennaio a Palermo nata inizialmente per chiedere le dimissioni di Cuffaro. Da molte parti ho sentito la contrarietà, anche da parte dello stesso autore del video, di chi si interroga su quale senso potesse avere quella parata una volta che le incriminate dimissioni erano state rassegnate.

Io dico che il senso c'era ed era più concreto e tangibile proprio perché era venuta a cadere la richiesta stessa, proprio perché il dissenso andava aldilà del ”Cuffaro di turno”, proprio  perché c'era una parte di Sicilia che voleva manifestare la propria ribellione a questo stato di passività e silenzio. Si festeggiava sì, ma non era mero divertimento, chi era lì a marciare discuteva sul miraggio di un possibile cambiamento che sapeva benissimo essere tutto in salita.

Quale senso poteva avere allora scendere in piazza all'indomani dalle stragi? Quale senso disegnare sagome colorate sui marciapiedi dopo che lo stato aveva messo a disposizione l'esercito?

Il senso c'è ed è più vero, ed io ero lì insieme a tutti gli altri a marciare perché, proprio oggi che non si  salta per aria, proprio oggi che vengono arrestati "i capi di tutti i capi", proprio oggi in cui si vive una realtà di apparente tranquillità, riesce comunque ad aleggiare nelle coscienze la consapevolezza che non ci si  stia muovendo verso un traguardo, ma che necessita ancora lavorare tanto . Perché è facile essere vigili all'indomani della sciagura, il difficile sta nel rimanere vigili perché questa non sopraggiunga nuovamente.

Io ero lì, contenta che fossimo in tanti, se ci fosse una strumentalizzazione politica non saprei dire, so per certo che la lotta alla mafia appartiene alla storia di alcuni partiti e non credo questo sia da biasimare.

Detto questo, io ero lì…e voi?

 

postato da: Giuggiulena alle ore 14:31 | Permalink | commenti (4)
categoria:politica, commenti, eventi, palermitani
martedì, 29 gennaio 2008

Con il solito ritardo posto un premio che mi è stato attribuito qualche giorno fa da un amico, e che per questioni di regolamento, giammai per narcisismo(!!!), espongo qui sotto.

Palermitando di Giuggiulena: perchè mi piace il suo sarcasmo. Perchè non è mai banale. Perchè ti cita Goethe e Gaetano Passafiume. Perchè conoscendola personalmente, mi chiedo ancora come diavolo faccia ad avere un blog così bello! ;)

Ecco il regolamento:
Che cos'è?
"D eci e lode" è un premio, un certificato, un attestato di stima e gradimento per ciò che il premiato propone.

Come si assegna?
Chi ne ha ricevuto uno può assegnarne quanti ne vuole, ogni volta che vuole, come simbolo di stima a chiunque apprezzi in maniera particolare, con qualsiasi motivazione sempre che il destinatario, colui o colei che assegna il premio o la motivazione non denotino valori negativi come l'istigazione al razzismo, alla violenza, alla pedofilia e cosacce del genere dalle quali il "Premio D eci e lode" si dissocia e con le quali non ha e non vuole mai avere niente a che fare.

Le regole:
1. Esporre il logo del "Premio D eci e lode", che è il premio stesso, con la motivazione per cui lo si è ricevuto. E' un riconoscimento che indica il gradimento di una persona amica, per cui è di valore (nel post originario c'è il pratico "copia e incolla");
2. Linkare il blog di chi ha assegnato il premio come doveroso ringraziamento;
3. Se non si lascia il collegamento al post originario già inserito nel codice html del premio provvedere a linkarlo (nel post originario c'è il pratico "copia e incolla");
4. Inserire il regolamento (nel post originario c'è il pratico "copia e incolla");
5. Premiare almeno 1 blog aggiungendo la motivazione.

Queste regole sono obbligatorie soltanto la prima volta che si riceve il premio per permettere la sua diffusione, ricevendone più di uno non è necessario ripetere le procedure ogni volta, a meno che si desideri farlo. Ci si può limitare ad accantonare i propri premi in bacheca per mostrarli e potersi vantare di quanti se ne siano conquistati.

Si ricorda che chi è stato già premiato una volta può assegnare tutti i "Premio D eci e lode" che vuole e quando vuole ( a parte il primo), anche a distanza di tempo, per sempre. Basterà dichiarare il blog a cui lo si vuole assegnare e la motivazione. Oltre che, naturalmente, mettere a disposizione il necessario link in caso che il destinatario non sia ancora stato premiato prima.

 

Il Blog che intendo a mia volta premiare è:

FUORI TEMPO: Perchè condivido molto di ciò che scrive, perchè sa far un buon uso dell'ironia e per il piacere di metterlo in imbarazzo una seconda volta!:P

 

postato da: Giuggiulena alle ore 13:38 | Permalink | commenti (4)
categoria:premi
giovedì, 17 gennaio 2008

 

 

Vi ricordate cos'erano i Cantieri Culturali della Zisa dieci anni addietro? Quelle che una volta erano le Officine Ducrot, esempi interessantissimi di archeologia industriale,  e che nel '96 furono destinati alla nascita di una  cittadella della cultura? Qui, dove furono realizzati i mobili liberty tra i più belli d'Europa, disegnati da Ernesto Basile, da quelli per Villa Igea agli arredi di Montecitorio e delle grandi navi da crociera dei Florio,  oggi non è che un cumulo di macerie.

I 12 capannoni che almeno fino al ‘98 furono recuperati in spazi da adibire ad attività teatrali, di danza, mostre, concerti e convegni, oggi non esistono più, solo la palazzina del Centre Culturel Francais e del Goethe Institut sopravvivono insieme alla biblioteca dell'Istituto Gramsci Siciliano, che forse proprio in segno di rispetto al nome che porta, manifesta una naturale vocazione a resistere in questo scenario di totale sfacelo.

Il tempo però scorre e spesso ci si dimentica…ma non è casuale voler far tacere anche i luoghi, non mi stupirebbe se un Bel giorno in questi capannoni nascesse un gran Bel centro commerciale, e qualcuno si fregiasse anche del merito di aver "riqualificato quel postaccio abbandonato, ricettacolo di rifiuti”!  

Va invece tutto il merito al “Collettivo Precari dello Spettacolo” la riaccensione dei  riflettori su questi luoghi, simbolo e specchio dello stato in cui versa la cultura palermitana, a loro va tutta la nostra solidarietà con la speranza che le tante prove e le tante repliche abbiano fortificato i loro animi preparandoli a questa lungo cammino di lotta. In una società in cui persino la religione predilige occuparsi di materia abbiamo sempre più bisogno di chi possiede l'arte di saper curare lo spirito.

La cultura non è un optional, è l’unica cosa che ci certifica l'appartenenza al genere umano…The Show Must Go On!

postato da: Giuggiulena alle ore 12:53 | Permalink | commenti (2)
categoria:politica, commenti, architettura, eventi, palermitani