domenica, 08 novembre 2009

Oggi alle ore 18 sarà inaugurata la ludoteca e spazio giochi interculturale “Il giardino di Madre Teresa”. La struttura, che si trova in piazza dell’Origlione 16 (alla fine della via del Protonotaro) a Palermo, è data in concessione all’associazione Anymore Onlus da Caritas Palermo. La sera dell’inaugurazione è prevista una dj set di musica africana a cura di Touré, un buffet e un clown che omaggerà a tutti i piccoli partecipanti una sorpresa.
L’idea è di Rosita Marchese, responsabile di Anymore Onlus Palermo, che ha voluto concretizzare il sogno di realizzare un luogo animato da bambini di tutte le etnie e culture, e in cui la parola “Benvenuto”, diventi l'obiettivo di questo spazio-gioco multiculturale .
Insieme a Rosita ci sarà un team di pedagogisti e psicologi che seguiranno i bambini, inoltre, tutti gli educatori hanno, nel loro background culturale, esperienze nel mondo dello scoutismo e credono profondamente in questo modello educativo. Un programma didattico chiaro e variegato in base alle diverse età e quindi esigenze, sarà quello offerto ai piccoli avventori del Giardino di Madre Teresa.

 

 

CHI SIAMO:
Anymore Onlus è un’ associazione nata da un gruppo di educatori e operatori sociali impegnati a vari livelli nel lavoro con i bambini, sensibili alle nascenti tematiche interculturali.

COSA OFFRE: 
uno spazio gioco multietnico e multiculturale, dove tutti sono fonte di ricchezza e gioia.
Benvenuto è la nostra missione. Vogliamo essere un aiuto concreto per le mamme che lavorano: le porte del nostro spazio sono aperte dalle 7 alle 19, dal lunedì al sabato. Tuo figlio sarà accolto, coccolato e amato e il tempo trascorso insieme sarà pieno di attività ludiche, sportive, ricreative e didattiche.

CHI PUO’ ACCEDERE:
Tutti i bambini da 0 a 5 anni.

DOVE SIAMO:
Piazza dell’ Origlione, 16
Alla fine di via del Protonotaro,
una traversa di corso Vittorio Emanuele,
difronte la biblioteca regionale.
 

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lunedì, 14 settembre 2009

Il 14 Settembre di 5 anni fa ci lasciava Giuseppa Romeo, in arte Giuni Russo, cantautrice palermitana che Franco Battiato in una recente intervista ha ricordato così:

"...un talento naturale, sbalorditivo! Si', la prima volta che la sentii cantare fu a casa mia: rimasi sbalordito perche' la sua potenza vocale (...) andava di pari passo con la sensibilita' musicale. Cosa difficile, perche' quando hai una voce potente di solito sei un po' grossolano. Lei univa le nuances piu' raffinate."

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domenica, 30 agosto 2009

Non capita spesso che il sindacato dedichi una conferenza stampa alla sospensione di due dipendenti. La Cgil lo ha fatto occupandosi di due “ex” dirigenti dell’assessorato regionale al Territorio e Ambiente, Gioacchino Genchi e Alessandro Pellerito, sospesi dall’incarico per due anni. I segretari generali della Cgil siciliana e della Funzione pubblica Cgil, Italo Tripi e Michele Palazzotto, sostengono la causa dei due dirigenti diffidati, manifestando grande preoccupazione per l’andamento e le logiche in atto della politica siciliana.

“I rilievi che hanno portato alla sospensione da parte della giunta regionale dei dirigenti dell’assessorato al Territorio e Ambiente, Gioacchino Genchi e Alessandro Pellerito, dagli incarichi di dirigenza sono infondati e pretestuosi. Quel provvedimento va dunque ritirato”.

Michele Palazzotto ha parlato di “un caso di persecuzione” da parte del governo regionale nei confronti di due dirigenti efficienti e meticolosi che hanno giustamente e correttamente svolto il loro lavoro.

Il problema “reale” e realistico risiederebbe nel fatto che la posizione contraria dei due dirigenti alla realizzazione dei termovalorizzatori in Sicilia vada in direzione opposta agli interessi economici rappresentati da questa opera.

“E’ una vicenda paradossale - ha commentato il segretario generale Cgil Sicilia Italo Tripi - Viene sospeso chi si adopera con atti concreti per applicare le leggi. E’ come se si voglia mandare il segnale generale che nell’amministrazione è meglio farsi i fatti propri”. In riferimento alla questione dei termovalorizzatori, Tripi ha parlato di “rappresaglia politica”, aprendo un discorso sulla funzione e gli effetti dell’impianto d’incenerimento dei rifiuti. Esso non prevede e rappresenta il fallimento (che già in Sicilia è una realtà di fatto) della raccolta differenziata e incoraggia le importazioni dei rifiuti dalle altre parti d’Italia, e quindi motivo d’interesse economico della politica siciliana.

Alessandro Pellerito:

"Sono dirigente regionale assunto a tempo indeterminato come vittima della mafia, un posto di lavoro molto ambito dalle mie parti e praticamente irraggiungibile per i comuni mortali.

Per chi non mi conosce, ho lavorato con il dr. Genchi e adesso, con lui, pago il nostro lavoro con una richiesta di licenziamento pendente alla Giunta Regionale e la revoca del mio incarico di dirigente. Tutto questo nel silenzio assordante di quanti, in passato, hanno chiesto la nostra collaborazione ed il nostro appoggio, tecnico e non.

Quindi, manteniamo questo silenzio e, cortesemente cancellatemi da tutte le mailing list. E teniamoci gli inceneritori.

Io non ho alcuna richiesta nè alcun rimprovero da fare…Il fatto è che ogni volta che mi arriva una e-mail avente per argomento la tutela dell'ambiente mi viene la nausea; sia perchè il nostro popolo oltre le e-mail non riesce ad andare, sia perchè per "la tutela dell'ambiente", da ormai 3 anni, sono costretto ad una vita non serena e, mi sento di dire, nella quasi indifferenza di molti di quelli che vanno sventolando le bandiere della legalità. Ho già avuto un provvedimento disciplinare, la revoca del contratto, il licenziamento pendente in Giunta e non so quante denunce… Quello che voglio adesso è mantenere il mio posto di lavoro e raggiungere la serenità che io e la mia famiglia abbiamo perso.

Sono dalla parte mia… non sono più dalla parte della gente; me lo sono levato questo vizio. Troppo alto il prezzo da pagare, per giunta nell'indifferenza: da quanti mesi Ino chiede aiuto e mobilitazione? Troppe minacce, troppe denunce, troppo tempo perso dall'avvocato o dai carabinieri. Si era parlato di coinvolgere i vari partiti a livello nazionale, le varie associazioni ambientaliste a livello nazionale, il ministero dell'ambiente, conferenze stampa di denuncia e via così; io non ho visto nulla se non i provvedimenti fatti contro me ed Ino."

Gioacchino Genchi e Alessandro Pellerito vincono il ricorso contro la revoca dei loro incarichi da parte dell'arch. Tolomeo

Il dott. Gioacchino Genchi è stato rimosso illegittimamente dal suo incarico di responsabile del Servizio 3 "Tutela dall'inquinamento atmosferico" da parte dell'arch. Tolomeo, che non ne aveva alcun titolo e potere. Analoga decisione è stata presa per il dott. Alessandro Pellerito, responsabile dell'Unità Operativa "Autorizzazione alle emissioni in atmosfera".Entrambi devono essere reintegrati nei loro incarichi e nelle loro funzioni.Entrambi devono essere risarciti per i danni materiali, etici, professionali ed economici subiti.

Oggi Alessandro Pellerito con la sua famiglia parte e ci saluta:

"Abbiamo chiesto la residenza permanente in Canada. I miei figli non devono crescere in questo schifo di paese, che mortifica quotidianamente le persone oneste e persino la memoria dei propri eroi, quelli veri, non gli stallieri …"

Mestamente gli auguro buona fortuna e la serenità agognata....

lunedì, 17 agosto 2009

Sempre più frequentemente mi pare di intuire che disincanto e cinismo corrodano l'entusiasmo della generazione dei trentenni, apatici, costantemente in corsa alla ricerca di un posto da occupare nella scala sociale, dibattuti tra spensieratezza e responsabilità, a volte egoisti nei confronti dei propri genitori che si vorrebbero come immuni da sentimenti di vanità, sregolatezza, voglia di evasione.

C'ho messo molti anni per liberarmi dalla sindrome da giudizio, troppo rigida con me stessa, trincerata come se fossi costantemente sotto attacco o forse più semplicemente intenta a prendere le cose troppo sul serio. Oggi la scelta che mi sembra più sana da fare è abbandonarsi ad un po' di follia, osare di più, imparare a concepire il divertimento aldilà del concerto, dello spettacolo o della birra al pub con gli amici; rincorrere un'ispirazione e staccarsi dal quotidiano.

Ed è per questo che guardo con ammirazione Gianni Frusteri, che a più di settant'anni non ha smesso di cantare e suonare come faceva in gioventù, non ha smesso di soffermare i suoi pensieri su carta, non ha smesso di sognare.

 

Il negozio dei sogni

Io ti do sogni

e tu sorridi di me??

Prova, gira, chiedi,

va con i tuoi soldi,

il tuo potere,

vai, cerca un negozio di sogni

Ritornerai da me

e capirai che i sogni non si comprano

sono solo sogni!

 

(Gianni Frusteri)

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mercoledì, 15 luglio 2009

Un piccolissimo tributo ad una grande  artista: Pina Bausch, scomparsa recentemente e che alla città di  Palermo ha dedicato 20 anni fa un suo spettacolo.

Un'artista delicata e sottile la cui conoscenza ha aperto un mondo a me sconosciuto, nei miei ricordi sparsi e confusi riaffiorano le tanto accorate premure che le si rivolgevano, la prima volta in cui presi un taxi, l'ansia che aleggiava nell'aria perchè organizzazione, spostamenti e cena fossero impeccabili; una lunga tavolata, tante lucine e carillons e poi il suo saluto rivolto a tutti i commensali canticchiando "Buona notte, Buona notte" come nella sigla finale di un Fantastico  anni '80 di Enrico Montesano.

 

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lunedì, 29 giugno 2009
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sabato, 27 giugno 2009

L'ironico gruppo palermitano "Cordepazze" che dalla pubblicazione dell'ultimo album "i Re Quieti" sta facendo incetta di numerosi successi è stato selezionato tra gli 8 vincitori del "Festival Musicultura 2009" e proprio in questi giorni si sta contendendo il primo premio all'Arena Sferisterio di Macerata con il brano "Sono morto da 5 minuti".

 Gli auguro di tutto cuore di accaparrarsi sti 20.000 euro....oltre alla gloria, si capisce!!

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giovedì, 16 aprile 2009

Credo si tratti di una videoinstallazione da presentare a MIlano le immagini si commentano da se...

 

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categoria:foto, luoghi, video, mondello, palermitani
venerdì, 03 aprile 2009

Quando sono pensierosa e giù di corda sento sempre l'irrefrenabile istinto di dovermi riempire gli occhi di bellezza. Punta barcarello a Sferracavallo  è uno di quei luoghi dove occhi, spirito e e mente si rinfrancano da tutto. Un luogo reso ancor più magico dalla volontà e la determinazione di un uomo: Leandro Addamiano che, nel lontano 1993, ha ripulito l'area antistante il capolinea degli autobus dai rifiuti. Ha piantato alberi Leonardo Addamiano, ha costruito aiuole ed una piccola chiesetta,  negli anni sono state aggiunte panchine e giochi per bambini. Oggi punta barcarello è un belvedere che appartiene a tutti i palermitani, un luogo dove passeggiare, portare i propri figli a giocare, amoreggiare con i propri consorti, spendere un pensiero per i tanti pescatori dispersi in mare o  semplicemente per rilassarsi un pò....magari rivolgendo a quest'uomo un sentimento di gratitudine.

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martedì, 10 febbraio 2009

Dal 5 al 12 febbraio /si terrà la mostra fotografica di  VIVIANA ISCA dal titolo "Senza pelle".  Visitabile tutti i giorni dalle h 9 alle h 20 / gratis / Hotel Excelsior, via Marchese Ugo 3 - Pa

Viviana Isca, architetto non più che trentenne, si affaccia al mondo della fotografia da qualche anno, ma la sua giovane esperienza non lede di nulla il suo operato. Lo sguardo maturo e la sua naturale attitudine all’utilizzo della fotocamera riscuotono da subito consensi, entrando così meritatamente nella cerchia dei professionisti. Questa prima esposizione dei suoi lavori ne comprova la sua innata abilità presentando al pubblico una mostra suggestiva e toccante, in cui il sentimento, fa da filo conduttore.

La passione per l’arte e gli studi di architettura l’hanno indubbiamente aiutata a strutturare compositivamente e cromaticamente le proprie fotografie, inducendola ad impiegare la stessa cura di chi si accinge a dipingere un quadro e in cui l’utilizzo della luce diviene strumento sapientemente adoprato per descrivere colori e sfumature dell’anima.

Viviana Isca non sembra voler svelare storie o racconti di vita, parti di città o di realtà urbane, attraverso le foto scopre invece all’osservatore la sua sensibilità interiore, i suoi disagi, la sua fragilità, la sua poesia: in sintesi i suoi stati d’animo.
Nei suoi ritratti denuncia la capacità empatica che spontaneamente instaura coi soggetti immortalati, come una condivisione di pensieri e riflessioni.
Ancor più sorprendente è la bravura con la quale riesce a rendere comunicativi soggetti inanimati, delle volte costruendo veri e propri set, delle altre trasponendo in essi simboli e segni convenzionali del nostro lessico quotidiano.
E poi i bambini. Molti i bambini ritratti, la cui immagine di spensieratezza impone all’autrice di abbandonare la drammaticità teatrale del bianco e nero in favore del colore. Ma non si tratta mai di tinte stridenti, le tonalità sono puntualmente smorzate, i bimbi sembrano quasi avvolti da un’atmosfera incantata e remota, una felicità nostalgica, quasi commovente.
Questi ed altri ancora sono gli ingredienti che più vi stupiranno di questa mostra che non potrà non emozionarvi.
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